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16
Giugno
2018

Il numero 1 della Lazio, Nando Orsi, riceve la nostra squadra di calcio a 5

  Grande evento alla Feltrinelli di Latina, promosso dalla presidente Carla Frighi dell’Asd Euro Sport Event, associazione impegnata nel sociale e sempre nell’organizzazione di eventi culturali ed educativi, con la presentazione del libro “A mani nude”. Si tratta dell’autobiografia dell’ex portiere e mister della Lazio, Nando Orsi, scritto con il figlio Gabriele e la giornalista Susanna Marcellini. Un evento che ha visto la partecipazione straordinaria di un altro grande campione, Vincenzo D’Amico, capitano e bandiera del club biancoceleste. Due ore di interessanti racconti, aneddoti, anche qualche divertente scoop, con i protagonisti che hanno risposto alle domande del giornalista Marco Tosarello che ha voluto rievocare gli anni più intensi ed emozionanti del calcio quando in Italia giocavano autentici fuoriclasse stranieri del calibro di Maradona, Platini, Zico, Rummenigge, Socrates. Orsi e D’Amico hanno ricordato proprio una doppia sfida contro il Napoli: all’andata 1-1 all’Olimpico con reti proprio di Vincenzo D’Amico e Diego Armando Maradona, anche se poi al ritorno al San Paolo l’asso argentino si riprese la rivincita rifilando una storica tripletta. In carriera Nando Orsi è cresciuto nelle giovanili della Roma, per poi vestire le maglie di Siena (34 presenze), Parma (51), Lazio (125) e Ternana, collezionando anche 2 gettoni di presenza con la Nazionale Under 21. Preparatore dei portieri della Lazio, è stato allenatore in 2^ del c.t. Roberto Mancini sia alla Lazio che all’Inter. Vincenzo D’Amico è stato uno dei grandi numeri 10 del calcio italiano: in totale, tra campionato e Coppe, ha disputato 446 partite segnando la bellezza di 81 reti, vestendo anche le maglie delle nazionali Under 18, Under 23, Nazionale B e Militare, con 2 convocazioni anche nella Nazionale A. Nativo di Latina e cresciuto nella società oratoriana del Cos Latina come Bruno Conti, ha disputato in serie A ben 276 partite con la maglia della Lazio e 26 con la maglia del Torino (con i granata anche 6 presenze4 in Coppa Uefa e 2 gol), per poi chiudere la carriera con la Ternana (56 presenze e 20 reti).   Molto toccante il momento quando il mister Nando Orsi ha chiamato sul palco i nostri ragazzi della squadra di calcio a 5: il numero 1 biancoceleste ha voluto donare a ciascuno di loro gli scarpini da gioco. Un gesto davvero bellissimo, di grande solidarietà e altruismo, che ha confermato le grandi doti umane, oltre che tecniche, di questo autentico personaggio. “E’ importante, proprio attraverso lo sport e attraverso un evento culturale come la presentazione di un libro – ha spiegato Nando Orsi – sensibilizzare la società di oggi a coltivare e consolidare i valori dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione sociale. Le differenze come nello sport anche nella vita possono solamente essere una risorsa e non certo un ostacolo. In carriera ho avuto tanti compagni come pure avversari provenienti da ogni Paese del Mondo, ognuno di loro ha rappresentato per me un arricchimento umano e culturale oltre che strettamente calcistico. Il sorriso di questi ragazzi e leggere la gioia nei loro occhi sono il più bel premio che possiamo ricevere noi tutti. Un campo di calcio, come la scuola, deve essere in grado di insegnare l’accoglienza, deve diventare il luogo per conoscere e scoprire l’altro, per condividere il gioco e gli obiettivi. Dobbiamo guardare le cose sempre da angolazioni diverse, così come facevo io tra i pali: se non sappiamo spostare l’angolazione del nostro sguardo non saremo capaci di entrare in relazione con l’altro. Solo spostando lo sguardo possiamo evitare la diffusione dei pregiudizi, possiamo accrescere quindi anche la nostra cultura. La forza e la ricchezza di un gruppo, di un team, è data dal raggiungere tutti insieme lo stesso obiettivo rispettando e coniugando le diversità, anche caratteriali, di ognuno”.                                                                      
foto il mister nando orsi autografa il libro ai ragazzi  

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20
Maggio
2018

Giochi Internazionali Studenteschi, lo sport supera le barriere

Presso l’area sportiva del nostro Centro si sono disputati i Giochi internazionali Studenteschi, giunti alla seconda edizione. Un evento significativo a livello sociale che ha visto la partecipazione degli studenti appartenenti al liceo Ettore Majorana di Latina e al Campus dei Licei M. Ramadù di Cisterna.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Coni Lazio, della Provincia di Latina e del Comune di Cisterna di Latina. 

Un progetto di incontro e confronto, per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi, grazie ad un desiderio che va oltre le barriere linguistiche e culturali: la voglia di mettersi in gioco. Insieme agli altri. Per rompere ogni confine sociale e trascorrere giornate sportive nel nome dell’amicizia. Mettersi in gioco anche per cambiare il mondo in cui viviamo.

Da applausi il team organizzativo della manifestazione, coordinato dal responsabile dell’area educativa, Ivan Fausti, con la supervisione del direttore Luca Faggioni e della responsabile del Dipartimento di Scienze Motorie del Liceo Majorana, la professoressa Loredana Visciola, che ha coinvolto tutti gli operatori del Centro con il nostro Davide Cecere in veste anche di cerimoniere, oltre che gli insegnanti Alfredo Ghilardi (Campus dei Licei M.Ramadù), Maria Caliendo, Gabriella Ceccarelli, Giuseppe Peluso Cassese (Liceo Majorana). Lunedì 14 maggio si è svolta la cerimonia di chiusura dell’evento, con le premiazioni al termine della tradizionale competizione dell’attesa maratona che ha chiuso ufficialmente i giochi. Le discipline sportive, che hanno visto gareggiare e confrontarsi i nostri con gli studenti di Latina e Cisterna, sono state i 100 metri piani, la staffetta 4x100 metri, il lancio del giavellotto, il lancio del peso, la resistenza peso, il tiro a segno, la pallavolo e il dodgeball.

Importante il sostegno del dr. Giovanni Combusti, responsabile area dell’azienda Daikin, che ha fornito le maglie ufficiali dei Giochi a tutti i partecipanti. La cerimonia di premiazioni è stata anche presenziata dalla professoressa Rosa Petrillo, presidente comitato provinciale Unicef.

L’obiettivo dei Giochi Internazionali Studenteschi è stato quello di creare un clima ideale di condivisione e rispetto, all’insegna dei più alti valori sportivi. Lo sport come strumento per prevenire forme di marginalità e per favorire inclusione e integrazione nel tessuto sociale. Presente anche un delegato della Fipav provinciale. Anche il nostro rappresentante degli studenti, Beniamin H., ha voluto sottolineare l’importanza di coniugare lo sport ai valori di accoglienza, per vincere i pregiudizi, per superare le barriere.

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01
Maggio
2018

Conto alla rovescia per le Olimpiadi

Ormai alle porte la seconda edizione dei giochi internazionali studenteschi che si tengono ogni due anni. Le discipline previste sono 100 metri piani, staffetta 4x100 metri, lancio del giavellotto, lancio del peso, resistenza peso, tiro a segno, pallavolo, dodgeball. Quest'anno aderiscono alla manifestazione anche il liceo Ettore Majorana di Latina e l'istituto Tecnico Commerciale Darby di Cisterna di Latina. La manifestazione e patrocinata dal Coni Lazio, dalla Provincia di Latina e dal Comune di Cisterna di Latina.  

L’attività sportiva tende a favorire e a sviluppare nei giovani processi di socializzazione ed integrazione, valutazione ed autostima. Questo progetto delle Olimpiadi tende inoltre a costruire un più profondo senso di appartenenza alla collettività scolastica, al fine di prendere coscienza e consapevolezza di appartenere non alla “scuola” ma all’istituzione scolastica e al contesto sociale del territorio. Lo sport rappresenta sempre un momento importante nel processo formativo dei giovani che superano il disagio attraverso attività costruttive di gruppo, nel quale rispettano i ruoli, i compagni, gli avversari, gli arbitri accettando le regole e valutando e verificando le proprie capacità in funzione di obiettivi comuni. Un evento non solo di agonismo, ma anche di amicizia, di scambio culturale e di nuove esperienze.

Questo progetto ribadisce, pertanto, l’importanza dello sport quale strumento universale per l’affermazione e la crescita dell’individuo a tutti i livelli, in un contesto di inclusione ed integrazione, dimostrazione e conferma dell’importanza che esercitano le attività motorie e sportive nella formazione umana, nella crescita civile e sociale, come forma di salute ed opportunità culturale.

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01
Maggio
2018

“Addetto BAR e Caffetteria”: il nuovo corso per un futuro lavorativo

Si è conclusa martedì 22 aprile la prima edizione sperimentale del nuovo corso di "Addetto BAR e Caffetteria". L’evento si è svolto attraverso il protocollo di intesa con l'Istituto di Istruzione Superiore S. Benedetto di Latina.

Il corso prevedeva un modulo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e un organico modulo teorico. La parte pratica è stata gestita sapientemente dalla prof.ssa Nadia Pagano, docente titolare della cattedra di "sala e BAR" dell'istituto di Latina.

Il percorso formativo ha riscosso un grande successo da parte degli studenti provenienti da 5 gruppi appartamento del territorio ed è terminato con una dimostrativa gara finale. La gara ha visto i ragazzi affrontarsi con una singolare sfida a suon di cappuccini. La giuria,composta da 3 docenti dell’Istituto S. Benedetto ed 1 membro del Centro La Pergola, ha valutato aspetti tecnici e personali dei giovani corsisti come stile creatività, temperatura, equilibrio. I primi 3 classificati hanno ricevuto un regalo speciale, ma tutti i partecipanti alla gara sono stati premiati con uno shaker. Al termine, a nome della direzione del Centro La Pergola, a rivolgere i ringraziamenti è stato il coordinatore educativo, Ivan Fausti, mentre a sottolineare la felicità dei partecipanti e l’ottima riuscita di questo corso professionale è stato Benjamin, che ricopre la carica di rappresentante degli studenti del Centro. 

Ancora una volta il Centro La Pergola si contraddistingue per le interessanti e importanti iniziative per fornire ai propri ragazzi gli strumenti giusti per inserirsi nel mondo del lavoro al compimento della maggiore età. L’orientamento professionale è un argomento chiave nella strategia operativa del nostro Centro, al fine di fornire attraverso la formazione quelle risorse concrete ai giovani per il loro futuro nel mondo del lavoro. Per rispondere all’innalzamento delle competenze e delle qualifiche richieste diventa indispensabile porre in atto azioni formative specifiche, in grado di ridurre in futuro i rischi di marginalità economica e sociale.

Questi corsi sono volti, pertanto, a promuovere e incentivare l’apprendimento dei giovani minorenni, non accompagnati ospiti del Centro, lungo tutto l’arco della loro permanenza nella struttura, nonché sono mirati a favorire il pieno sviluppo della persona, le pari opportunità e l’acquisizione di conoscenze e competenze di base e tecniche. L’innalzamento della qualità e dei livelli di istruzione e formazione e la diversificazione dell’offerta formativa, sono misure indispensabili per garantire una loro futura occupazione.

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